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Percorsi di educazione alla politica”

Seminari di cultura e formazione politica promossi

da “EmiliaRomagna Insieme con Rete Italia” e dal Circolo di Rete Italia “Thomas More – Città di

Ravenna”

 

La politica è la forma più alta ed esigente di carità”. Come sono lontani i tempi in cui Paolo VI pronunciava queste parole. Oggi la politica è diventata un nemico da combattere più che uno strumento per aiutare i cittadini a vivere meglio.

Eppure non è sempre stato così. La storia del nostro Paese è profondamente segnata dalla libera iniziativa di formazioni sociali, gruppi di persone, che ha tradotto in fatti le parole di Paolo VI.

Noi crediamo che, ancora oggi, questo sia possibile.

Servono luoghi che, all’interno delle dinamiche sociali del Paese, testimonino cosa significa fare veramente politica: per questo lanciamo una scuola di educazione alla politica, affinché si ridesti nell’impegno politico la sua vocazione originaria e originale di servizio al bene comune.

Questi “Percorsi di educazione alla politica” intendono rispondere a un’esigenza: abbiamo bisogno di più persone che si dedichino alla politica con stupore e rinnovato fascino, vivendola in prima persona come pratica tesa a garantire libertà – di tutti e di ciascuno – di intraprendere nel campo economico, di inventarsi nuove relazioni sociali, di mettere al mondo figli e di poter essere libero di educarli secondo la propria esperienza, insomma di poter essere protagonisti nella vita.

Questo protagonismo umano e cristiano è la modalità più adeguata per ridestare ciò che muove l’uomo a costruire, a operare: il desiderio. Come diceva Don Giussani, “l’uomo è mosso dal desiderio, un desiderio di felicità che è desiderio di realizzazioni concrete, che diventa voglia di conoscere di più, di fare di più. Non è l’utopia che muove il mondo, è il desiderio concreto dell’uomo”.

La politica intesa non come un affare per politicanti ma come missione ragionevole di uomini e donne impegnate concretamente nel reale.

Questo impegno deve necessariamente misurarsi con la necessità di ottenere, nel presente, i migliori riscontri operativi possibili. Non bisogna quindi avere paura del compromesso – come diceva l’allora Cardinal Ratzinger – quando esso fornisce risposta ai bisogni dei cittadini, portando all’incontro idealità e esigenze dell’umano. La politica deve ridestarsi da cose concrete, non dall’utopia: per questo i “Percorsi di educazione alla politica” di fronte all’attacco continuo alla persona e all’annientamento sistematico di quella totalità di esigenze che ridesta l’uomo (verità, giustizia, bellezza) rispondono con il rilancio di una “cultura della responsabilità tesa a mantenere viva quella dinamica originale dell’uomo da cui scaturiscono desideri e esigenze.

Lo strumento più adeguato per offrire la possibilità al cittadino di essere responsabile, ovvero di rispondere alle proprie esigenze o a quelle di altri, è la SUSSIDIARIETA’.

Occorre richiamarla non semplicemente come principio astratto ma, piuttosto, come modello – modalità di convivenza civile, di comunione umana dove un privato possa essere libero di offrire una possibile risposta a una concreta esigenza di un altro privato senza dover necessariamente passare dalla Stato.

 

 

 

 

 

Più società meno Stato” o meglio ancora “Più società fa bene allo Stato”, due life motiv che racchiudono un’unica chiave di lettura: centralità della persone, servizio dello Stato.

In questo senso la nostra scuola si richiama a quella che si è svolta durante l’anno a Milano, diretta dal Vice-Presidente del Parlamento Europeo Mario Mauro e presieduta da Roberto Formigoni, dal titolo “Seminari di scuola e formazione politica 2007”.

Attratti dal fascino di quella proposta , abbiamo ritenuto indispensabile riproporre quel metodo, sovversivo e sorprendente, di ridestare la vocazione originale del fare politica.

Quello che cerchiamo, quindi, sono “tanti io ricchi di domande , che godano dell’oggi ma siano già irrequieti per il desiderio di costruire il domani, liberi perché seguono qualcosa o qualcuno che ha ridestano il loro desiderio” (G. Vittadini).

Obiettivi dei “Percorsi”

 

  • Formare una classe dirigente al servizio delle istituzioni e della società civile

  • Fornire una sede nella quale offrire a chi vuole vivere da protagonista la politica come servizio nella propria realtà operativa quotidiana (scuola, impresa, università)

  • Mettere in rete le potenzialità delle persone coinvolte attivamente nella vita pubblica del paese

 

Tematiche dei “Percorsi”

 

  • Politica, economia, relazioni internazionali, welfare, pubblica amministrazione

  • Educazione, scienza, bioetica e integrazione

 

Città interessate

 

Caratteristica della scuola: l’essere itinerante. Crediamo nella possibilità di un impegno concreto e per questo se uno sente una cosa come vera per sé si muove.

 

  1. Ravenna, Ferrara, Forlì, Bologna, Reggio Emilia

 

Modalità dei “Percorsi”

 

Il primo incontro si terrà a Ravenna entro marzo per inaugurare i “Percorsi di educazione alla politica”. Per le iniziative sono stati contattati e parteciperanno: Sen. Gustavo Selva, On. Mario Mauro, On. Alfredo Mantovano, Dott. Luigi Amicone (Direttore del Settimanale “Tempi”), Dott. Stefano Filippi (Editorialista de “Il Giornale”), On. Carlo Giovanardi, On. Eurgenia Roccella, On. Renato Farina, Presidente Roberto Formigoni e tanti altri.

 

 

 

Per info

www.percorsidipolitica.wordpress.com


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