
Comitato Laico Permanente sulla legge n.194
Il Comitato Laico Permanente sulla legge n.194 nasce per aprire una seria riflessione di carattere culturale e scientifico su un tema cruciale per l’uomo, ovvero la sacralità della vita dal momento del suo concepimento sino alla morte naturale.
Oggi le leggi sull’aborto, più o meno in tutta l’Europa Occidentale, di fatto ne giustificano l’uso come mezzo di controllo delle nascite, ma non è questa la loro funzione dichiarata. Una ipocrisia di fondo che va superata e per farlo abbiamo bisogno di uno “Stato-campione” come l’Italia – che ha già assunto una medesima posizione per la battaglia, giusta ed opportuna, in merito alla moratoria sulla pena di morte – che si assuma la responsabilità di indicare un principio culturale chiaro in tema di aborto.
Oggi la Comunità scientifica internazionale concorda sulle nuove possibilità di sopravvivenza per i prematuri, impensabili negli anni in cui la leggi sull’ aborto sono state varate. Prenderne atto ed esplicitare i limiti al di là dei quali non si può più parlare di aborto terapeutico è un compito che la politica può e a nostro parere DEVE darsi.
Il Comitato ritiene che la vigente legge n. 194 offra teoricamente una valida serie di opportunità di prevenzione dell’aborto, sulle quali occorre lavorare e che è necessario studiare, proporre incentivare e soprattutto promuovere, ma occorre anche raccogliere nuovi elementi di informazione: le linee guida devono fornire indicazioni maggiormente specifiche per l’applicazione della legge.
Inoltre il Comitato nasce recependo positivamente il messaggio lanciato da Giuliano Ferrara con la Grande Moratoria sull’aborto, una proposta che condividiamo in pieno e che, dopo il grande successo della moratoria sulla pena di morte, è la logica conseguenza per stimolare e risvegliare le coscienze di tutti di fronte all’evidenza che il bambino in seno alla madre è un essere umano vero e proprio, come ha affermato recentemente il Card. Ruini e come, comunque, la dottrina della chiesa universalmente ci insegna.
Il Comitato intende partire da questa geniale provocazione per inaugurare un tavolo di lavoro permanente concettualmente aperto a tutte le forze che avranno la voglia ed il coraggio di confrontarsi su questo delicato tema, teso a tradurre valori quali la centralità della vita e la sua sacralità in proposte ed azioni politiche (ad es. a sostegno delle maternità, in particolare quelle più difficili, a favore delle famiglie più numerose …).
In questo senso i promotori si impegnano a lanciare iniziative e time-working per confrontarsi e promuovere una seria “educazione alla cultura della vita”, cercando di collaborare con le associazioni impegnate attivamente su questo fronte (a titolo esemplicativo ma non esaustivo il Movimento per la Vita) con l’intento di cercare le più ampie convergenze possibili tra coloro che sono impegnati nella promozione e nella difesa della vita.
“Liberi di dire SI’ alla vita” è il nostro slogan perché esprime in maniera ben definita il significato della nostra proposta, volta a promuovere e riaffermare la centralità della vita, e quindi dell’uomo.
Per seguire il Comitato - www.circolomore.wordpress.com