Gazebo in piazza del Popolo della Cgil per il Clandestino day. Mi permetto di dirlo, ma ha riscosso poca attenzione da parte dei ravennati e ha sancito ancora una volta la rottura tra i sindacati. Quest’anno c’era la sola bandiera della Cgil a difendere l’ingresso clandestino di immigrati nel nostro Paese. E mentre a Reggio una donna veniva aggredita, malmenata e stuprata proprio da un clandestino, nel volantino distribuito in piazza volano parole grosse come: “Inosservanza permanente del diritto alla vita” a causa dei respingimenti dei “migranti” irregolari. E ancora: falso che gli immigrati ci rubino il lavoro, che abbiano posti riservati, che delinquano di più, che dovremmo accettare solo chi viene per lavorare, che spendiamo troppo, che li aiutiamo nei loro paesi di provenienza. Vogliono aprire le frontiere a tutti, cioè aprire agli immigrati senza se e senza ma, le organizzazioni aderenti. Non sto ad elencarle perché sono sempre le solite con sempre le stesse persone che ne rappresentano, due o tre. Povera Ravenna…… e tutto, ci credereste? Per fare un dispetto a Berlusconi. Dove si dimostra che è sempre possibile, anche nel 2010, tagliarsi i cosiddetti per far indispettire la moglie.
Kropotkin – 48cento.it